11 Aprile Gita a Volterra

marzo 16th, 2010

GITA A VOLTERRA  
a piedi sul tracciato della vecchia ferrovia Saline-Volterra e trekking urbano della città etrusca fino alla antica necropoli
Già negli anni passati abbiamo avuto modo di percorrere a piedi suggestivi percorsi ferroviari dismessi (Arezzo-Palazzo del Pero, e le ardite Fermignano-Gubbio e Spoleto Norcia). Questa volta andremo in provincia di Pisa per andare a scoprire la ferrovia dismessa che unisce la costa tirrenica di Saline di Volterra alla città etrusca di Volterra .
Si tratta di una attività che il Club da anni privilegia come approccio lento alla conoscenza del territorio e che trova anche rispondenza nel calendario nazionale di “Trenotrekking”.
Al mattino, accompagnati da una guida ambientale del consorzio turistico locale, saliremo per circa 8,5 km sul tracciato della massicciata della vecchia ferrovia.   Raggiunta l’antica stazione ferroviaria di Volterra, prossima alla zona ospedaliera di San Lazzaro, dove ha sede il Centro di Riabilitazione Motoria dell’Inail,  avremo poi modo di vagare liberamente tra i vicoli della città  del silenzio, fino ad addentrarci nel curioso “vicolo del CAI” proprio a ridosso del palazzo dei Priori.  La restante parte della giornata potremo trascorrerla decidendo cosa esplorare grazie alla piccola guida e cartografia che vi viene fornita al momento dell’iscrizione, elaborata dalla Sezione CAI.  Chi vorrà potrà così visitare il celebre Museo Etrusco Guarnacci o la straordinaria Pinacoteca Comunale.  Altrimenti ci si potrà dedicare ad un inedito trekking urbano tra le antiche rovine del Foro romano o le numerose artistiche Chiese cittadine (Volterra, va ricordato, è ancora oggi sede di Diocesi).
Raccomandato è il giro della zona a verde pubblico sommitale (Parco Archeologico E. Fiumi) prossima alla Porta etrusca dell’Arco e la Fortezza Medicea attuale sede della Casa circondariale: un’aerea visione della città  che ogni buon fotografo non vorrà perdere!
Nel finire del pomeriggio avremo la possibilità di ridiscendere verso la bella chiesa di San Giusto fino alla panoramica Necropoli a nord della città (zona “Le Balze”) dove il Pullman  ci aspetterà per riprendere la via del ritorno (con le sue tante curve !!)
Una gita per tutti i gusti: i soci più anziani  a Volterra  ricorderanno ancora gli scenari di “Ritratto di donna velata” uno dei primi serial Tv in bianco  e nero degli anni settanta con protagonista un giovane e bravo Ugo Pagliai.  I più giovani invece potranno invece seguire le suggestioni cinematografiche del recentissimo “New Moon” girato nella città rivivendone i luoghi ed il Set…..

Profilo altimetrico dell’escursione al mattino (Saline-Volterra)


Cartografia sintetica dei luoghi



UN PO’ DI  STORIA ….

Centro di cultura villanoviana nel periodo che va dal IX al VII secolo a. C., l’antica Velathri divenne, nel periodo Etrusco, capoluogo di una delle dodici Lucumonie, cingendosi di possenti mura fin dal V secolo a.C. ed estendendosi sulla collina su un’area ben più vasta della attuale. Le mura e la splendida posizione di dominio resero la cittadina facilmente difendibile, cosa testimoniata dal fatto che fu l’ultimo centro etrusco a dover subire il dominio militare e culturale romano. Nel V secolo Volterra fu importante sede vescovile e l’influenza dei vescovi si protrasse per alcuni secoli, fino al consolidamento della cittadina come libero Comune.   E’ in questo periodo che furono costruiti i principali edifici pubblici e l’ultima delle cinte murarie, periodo, per altro, caratterizzato anche dalle lotte tra le famiglie guelfe e quelle ghibelline.    Fu questa divisione interna a favorire l’avvento della dominazione dei fiorentini, che ne fecero un centro militarmente importante nelle lotte con Siena.    I Medici vollero anche potenziarne le strutture difensive costruendo la Fortezza, che diverrà un elemento assai appariscente della struttura urbanistica della cittadina. Struttura che, ai giorni nostri, presenta evidenti segni di tutti i periodi storici rendendo Volterra un vero e proprio museo all’aria aperta. Le mura e le porte del periodo etrusco, la zona archeologica con il Teatro e il Foro romano, il Palazzo dei Priori, il Palazzo Pretorio, la Cattedrale, il Battistero e le mura del periodo comunale.   Sono inoltre più di 20 secoli che a Volterra si lavora l’alabastro statuario, il bianco e traslucido materiale utilizzato per primo dagli etruschi per la produzione di urne cinerarie decorate, bassorilievi e statue di ogni genere.
Nota organizzativa della Gita

Orario di Partenza :
  5.50 piazza Giotto e 6.00 piazza Guido Monaco  (AR).
Rientro previsto entro le ore 20.30 circa (in tempo per la cena !).

La quota di partecipazione è fissata in €  20,00 soci adulti e  15,00 per i giovani (under 18 anni) comprensiva di Pullman, accompagnamento di guida naturalistica al mattino, fascicolo guida e cartografia editi appositamente dalla Sezione .
Non soci ammessi con supplemento di € 3,00  per assicurazione infortuni .
Iscrizioni a decorrere dal giorno 12 marzo 2010.

Pranzo: a scelta dei Soci sia nei tanti locali della città dove saremo entro le ore 13,00 oppure al sacco negli attrezzati parchi cittadini conservati entro le mura antiche (Foro romano-il Bastione o parco “E.Fiumi”).

Altimetria e difficoltà : Classificazione “E” in considerazione del dislivello .  Infatti dopo 4 km di percorso in pianura in partenza, nei  4 km successivi saliremo per circa 400 metri (pendenza media 10 %) . Si fa rinvio al profilo altimetrico allegato. 
L’abitato di Volterra è posto a circa 500 metri sul livello del mare e presenta numerosi vicoli e salite.  Il dislivello complessivo potrà pertanto incrementarsi con una più completa escursione della città.    Al pomeriggio è previsto il trasferimento (a piedi) di circa 2 km in leggera discesa fino alla zona della “necropoli delle Balze “, dove il pullman ci attenderà .

Equipaggiamento: si raccomandano idonee calzature in ragione delle mutevoli condizioni meteo.  Idem  dicasi per il restante abbigliamento e vestiario.
Direttore di Gita : Andrea Ghirardini
Alcune note sul percorso della  vecchia Ferrovia Saline -Volterra

Quando, agli inizi del ‘900, venne aperta la linea ferroviaria Saline di Volterra – Volterra sembrò del tutto normale che l’importante cittadina, da sempre fulcro economico e politico dell’entroterra tirrenico, fosse raggiunta dal più moderno mezzo di trasporto dell’epoca. E per 50 anni i treni salirono alla città etrusca, fino a che, nel 1958, la linea venne chiusa e smantellata. Oggi, a ricordarla, sono rimasti la massicciata, i caselli, le stazioni e, soprattutto, gli anziani di Volterra, che ancora ricordano i mille rumori prodotti dal convoglio ferroviario nella ripida salita. Ma anche se oggi i treni non passano più, la massicciata ferroviaria è ancora un’ottima via di collegamento tra Saline e Volterra, utilizzabile soprattutto da amanti delle escursioni di stampo storico e naturalistico.                           

Chi giunge a Saline, magari sfruttando la linea ferroviaria che prende il via da Cecina, non può fare a meno di volgere lo sguardo sul lontano, dominante centro storico di Volterra. La sua raccolta sagoma si erge tra balze e calanchi e pare quasi impossibile che i convogli ferroviari, che oggi si fermano a Saline, un tempo proseguivano salendo fin lassù, quasi 500 metri più in alto. Pare impossibile perché le pendenze da superare non sono sicuramente quelle tipiche delle linee ferroviarie.
La costruzione di una ferrovia che da Saline salisse a Volterra necessitava di un attento lavoro di progettazione: se nel primo tratto, infatti, si poteva sfruttare la valletta creata dal Borro dei Canonici mantenendosi quasi in piano, giunti ai piedi della collina di Volterra era inevitabile far arrampicare i convogli lungo pendenze superiori al 10%.   Un dislivello che si poteva vincere solo facendo uso di un sistema meccanico che solo da pochi anni era stato applicato ai sistemi ferroviari e che in Toscana era presente solo nel trenino turistico di Vallombrosa: la cremagliera. E’ questa una sorta di terzo binario centrale dentato sul quale fa presa una ruota, dentata anch’essa, posta in posizione centrale sul locomotore.
Quest’ultimo era progettato in maniera tale che la ruota dentata potesse essere inserita o disinserita tramite un comando azionabile dal macchinista. A questo punto i problemi tecnici sembravano superati e si diede quindi il via  alla realizzazione, nel 1908, dell’opera ferroviaria. Il comune di Volterra stanziò una prima cifra che però apparve subito troppo modesta. Le spese, infatti, lievitarono enormemente, soprattutto quando, una volta arrivati sotto Volterra, ci si accorse che i binari dovevano compiere una curva troppo secca per giungere al luogo su cui stava nascendo la stazione, curva non percorribile dai convogli ferroviari. Si ricorse, così, ad una costosa variante, il cosiddetto "regresso".
Malgrado le spese e le difficoltà tecniche la ferrovia era terminata nel 1912, e veniva inaugurata il 12 settembre Moltissimi, nei decenni successivi, furono i suoi passeggeri, ma anche le merci trasportate, quali legname, carbone e alabastro. L’unico neo rimase la non elettrificazione della linea, cosa che rendeva particolarmente dispendiosa la sua gestione. L’arrivo del trasporto su gomma, veloce, sicuro e più economico, relegò progressivamente lo sbuffante treno a vapore ad un ruolo di comprimario: i passeggeri diminuirono e così le corse, fino a che, il 21 novembre 1958, la linea venne definitivamente chiusa e smantellata.
 (  Per ulteriori notizie consultare i siti :   www.ferrovieabbandonate.it e  www.greenwaysitalia.it  )

IL CAI DI AREZZO ALLA XXI SETTIMANA NAZIONALE DI SCI ESCURSIONISMO

marzo 12th, 2010
IL CAI DI AREZZO ALLA XXI SETTIMANA NAZIONALE DI SCI ESCURSIONISMO
Cervarezza (RE) 28 Febbraio / 7 Marzo 2010. 

Una rappresentanza del CAI di Arezzo ha partecipato alla XXI^ Settimana Nazionale di sci fondo escursionismo organizzata annualmente dal Club Alpino Italiano.

Quest’anno il coordinamento  organizzativo spettava alla Commissione Interregionale Tosco-Emiliano- Romagnola che ha al suo interno anche i rappresentanti della sezione aretina.

La settimana si è svolta nel crinale appenninico tosco-emiliano ed in particolare i percorsi si sono snodati nel versante reggiano. Numerose le escursioni effettuate nelle più varie condizioni ambientali e meteorologiche. Ha concluso la settimana, in una bella giornata di sole, l’escursione dall’abitato di Monteorsaro fino ai Prati di Sara posti alla base del Monte Cusna, il “Gigante” che domina il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

Nel corso della settimana si è tenuto anche un forum sul futuro dello sci escursionismo all’interno del CAI. Una attività ideale per frequentare la montagna in inverno ed in particolare i nostri crinali appenninici. La sezione CAI di Arezzo, che conta oltre cinquanta praticanti di sci fondo escursionismo, tiene quasi ogni anno dei corsi di avvicinamento o di perfezionamento a questa disciplina e gran parte della sua attività si svolge nei percorsi che si sviluppano all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Escursionismo: Domenica 21 Marzo Foce di Castiglion Fiorentino Renzana – Passo della Dogana – Palazzo del Pero

marzo 9th, 2010

Programma:

Partenza
in pulman da Arezzo Piazza G. Monaco alle ore 7.30 e da Piazza Giotto alle ore  7.45

L’escursione si svolgerà come qui di seguito indicato:
Partendo dalla Foce di Castiglion Fiorentino (mt.607) alle ore 8.30 circa si segue il sentiero 50 sul crinale che sovrasta la valle di Chio e parte della Valdichiana fino a monte Corneta (743), qui si scende a Renzana(563), risalendo successivamente a Cerro Tondo dove si lascia il sentiero 50 per immettersi sul 558. Su questo sentiero, attraversando pinete ed incantevoli boschi, si sale al passo della Dogana(906) dove è previsto, su area attrezzata, il pranzo al sacco.
Sempre su sentiero ampio e agevole l’escursione continua fino a raggiungere la località Capannacce, dove si lascia il sentiero 558 per prendere il sent. 554 che porta, attraversando bellissime pinete, al Passo di Scopeto(947) e quindi a Cà dell’Aiola(870). Qui s’inizia a scendere fino a raggiungere Palazzo del Pero(405).

Pranzo al sacco;
Difficoltà E;
Dislivello in salita mt. 500 e in discesa mt.700 circa;
Lunghezza del percorso km 18-19; tempo di percorrenza ore 7.30; Abbigliamento adeguato alla stagione- buoni scarponcelli;
Rientro intorno alle ore 17.00
La quota di partecipazione è fissata in euro: 12

Le iscrizioni si ricevono in sede a partire da martedì 2  Marzo.
Direttore di Gita: Livio Bianchini tel 0575-22448- 3394217859

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI

marzo 2nd, 2010

Il consiglio direttivo della Sezione, a norma dell’articolo 20 dello statuto sezionale, ha indetto per il giorno 12 marzo 2010 alle ore 6 in prima convocazione e per il giorno sabato 13 marzo 2010 alle ore 16,30 in seconda convocazione, presso la sede della Sezione Via Fabio Filzi, 28/2 l’assemblea ordinaria dei soci, con il seguente
                

 

Ordine del giorno

1) Nomina del presidente dell’assemblea
2) Lettura verbale dell’Assemblea precedente
3) Relazione del Presidente sulle attività 2009
4) Nomina del 2°delegato della sezione
5) Approvazione del bilancio consuntivo del 2009
6) Approvazione del bilancio preventivo del 2010
7) Dibattito
8 ) Chiusura dei lavori  – conclusioni

A norma dell’articolo 18 dello statuto sezionale, in seconda convocazione, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei partecipanti e le sue decisioni, a norma dell’articolo 16 del regolamento stesso vincolano anche gli assenti o dissenzienti.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i Soci in regola col pagamento della quota sociale per l’anno 2009. I Soci minorenni non hanno diritto di voto.
Gli aventi diritto possono farsi rappresentare da altro socio che non sia consigliere. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.
In questa occasione, si procederà alla presentazione della targa in memoria di “Bruno” Matteagi.
Seguirà un piccolo aperitivo per scambiarci gli Auguri di Pasqua, offerto dalla Sezione.
Sei caldamente invitato a partecipare

Caro amico,

colgo l’occasione della convocazione alla prossima assemblea generale, per  ricordarti, qualora tu non avessi ancora provveduto, che il 31 marzo p.v. scade il termine utile per rinnovare l’associazione, senza incorrere nella sospensione dell’assicurazione, per l’anno 2010.
Come indicato nello stralcio del regolamento (descritto in calce),  il socio che rinnova in tempi successivi rimane scoperto di assicurazione, per le operazioni di soccorso alpino, per il periodo che intercorre fra il 31 marzo e la data in cui il rinnovo medesimo viene comunicato alla sede centrale.
Pertanto ti invito ad un sollecito rinnovo del bollino pregandoti, nel caso tu non volessi più appartenere al nostro sodalizio, di darne comunicazione a questa sezione in modo che si possa procedere agli adempimenti del caso.

SCARICA IL FILE PER LA DELEGA

Ti saluto
Il Presidente
Raul De Sanctis

 

Giovedi 4 ORE 21:00: NOZIONI DI BASE DI METEOROLOGIA E NIVOLOGIA

febbraio 24th, 2010

La Commissione Cultura in collaborazione con il Gruppo di Scialpinismo:

Presentano:

NOZIONI DI BASE DI METEOROLOGIA E NIVOLOGIA
Lettura e interpretazione  di un bollettino nivometeorologico
Conoscenze di base di meteorologia di montagna

Relatori: Sandro Vasarri – Daniele Gelli

Escursionismo: 7 marzo Larderello (Li)

febbraio 19th, 2010
Un ambiente naturale paragonato ad un “luogo infernale”, in cui è possibile “toccare” la struttura interna della terra, capire come nasce e funziona un campo geotermico e come ha condizionato l’ecologia e la storia di un ambiente. Un lembo della provincia di Pisa inserito dalla Regione Toscana tra i Siti di Interesse Regionale per la presenza di importanti habitat e specie vegetali. Una terra ricchissima di minerali che nel Medioevo hanno determinato vere e proprie guerre per il loro sfruttamento.

Avremo modo di visitare il Pozzo dimostrativo “120” da cui il vapore fuoriesce con una portata di circa 15 tonnellate/ora, producendo un rumore crescente fino a divenire assordante quanto un motore d’aereo al decollo.
Dopo pranzo  andremo alla scoperta dell’insediamento abitativo e industriale di Larderello, la città fabbrica, “il villaggio globale” sorto intorno alla grande centrale ENEL di Vallesecolo , la più grande centrale geotermica del mondo, ad altissima automazione dotata di due gruppi di 60 MW, con le nuove torri di raffreddamento a circolazione forzata, un innovativo sistema per l’abbattimento delle emissioni ambientali e la reiniezione delle acque geotermiche..

Con il passare dei secoli e la perforazione di pozzi sempre più profondi, le manifestazioni naturali (fumarole, lagoni, soffioni) di tutta l’area si sono ridotte, rimanendo attive soprattutto nella zona tra Monterotondo Marittimo e Sasso Pisano, dove un fascio di faglie mette a contatto i terreni della copertura impermeabile con quelli del “serbatoio”.
Questa zona è stata anche la location di alcune celebri scene del film “Totò all’inferno”. Sasso Pisano dista circa 20 minuti di bus da Larderello, ed è un suggestivo borgo medievale arroccato su uno sperone calcareo, anticamente conteso tra le città di Pisa, Siena e Firenze.
Qui effettueremo al mattino una passeggiata tra i fenomeni naturali descritti visitando il parco naturale delle Biancane prossime al vicino comune di Monterotondo Marittimo.

Concluderemo con la visita al “palazzo De Larderel”, sede del Museo della Geotermia, che ospita un allestimento interattivo sulla storia dell’utilizzo del fluido geotermico nei secoli, che consente di apprezzare le caratteristiche uniche di questo territorio, la “terra dai tubi d’argento”.
Si prosegue con una passeggiata nel centro abitato realizzato negli anni ’50, per conoscere le strutture avveniristiche progettate dall’architetto Michelucci, gli edifici, le case torre, la chiesa, dalle quali si possono ammirare le vallate punteggiate dalle torri di raffreddamento.
Avremo inoltre modo di visitare la “chiesetta dei Lagoni”, progettata sempre da Michelucci, prototipo per la successiva “Chiesa dell’Autostrada” di Firenze nord.

NOTE ORGANIZZATIVE:

Partenza:  ore 5.50 da Piazza Giotto ed ore 6,00 da piazza G. Monaco.
Rientro:     prima delle ore 21,00  (in tempo per cenare a casa).

La gita si avvarrà dell’accompagnamento al mattino nella zona delle biancane di Sasso Pisano di una guida ambientale (costo compreso nella quota di partecipazione) della cooperativa che gestisce il Museo.
La quota di partecipazione comprende anche l’ingresso al Museo della Geotermia e la visita al pozzo dimostrativo “120”.
Il viaggio di andata in pullman della durata di circa tre ore compreso sosta per il caffè, prevede dopo Siena un itinerario su strada regionale ricca di curve…..attrezzarsi per ogni evenienza (!!).  Idem per il tragitto di ritorno !

Difficoltà e dislivelli:  l’escursione prevede al mattino un percorso a piedi di circa tre ore e al pomeriggio la visita del museo e dell’abitato di Larderello.  Non esistono difficoltà particolari o dislivelli degni di nota al di là della tipica  morfologia collinare.    Si raccomandano comunque idonee calzature uso trekking e abbigliamento in considerazione della mutevole stagione in corso (pioggia e vento oltre all’atteso sole splendente !).
Il pranzo al sacco sarà effettuato in luogo concordato con la guida che ci accompagnerà, comunque entro le ore 13.

Prenotazioni :  le iscrizioni alla gita si ricevono a decorrere dal 19 febbraio  accompagnate dalla quota di partecipazione di € 18,00  per adulti ed € 15,00  per giovani (under 18).

Trattandosi di una escursione inserita nel programma 2010 di alpinismo giovanile sezionale, 20 posti del pullman sono riservati alla partecipazione di giovani soci e/o simpatizzanti .
La gita, per ragioni organizzative (capienza Museo), avrà luogo con un limite massimo di 53 partecipanti.
Coordinatore gita : Andrea Ghirardini

La sezione per il fatto di aver organizzato la gita non si assume alcuna responsabilità per fatti e/o incidenti occorsi ai partecipanti. Si raccomanda di osservare scrupolosamente le direttive e i tempi comunicati dall’organizzazione .

Corso Arrampicata 2010

febbraio 17th, 2010

CALENDARIO:

18 marzo: presentazione corso (cai e scuola T.Piaz ) + equipaggiamento e materiale + nodi base

25 marzo:
tecnica di progressione + corda doppia


28 marzo:
balza della penna (arrampicata + corda doppia)


31 marzo:
tecnica di progressione (video) + storia alpinismo/arrampicata


8 aprile:
soste + ancoraggi + catena di assicurazione


11 aprile:
pratomagno (arrampicata + corda doppia)


15 aprile:
topografia ed orientamento + preparazione di una salita


17-18 aprile:
gola della rossa o gelagna (progressione su vie di più tiri) + alimentazione + allenamento + primo soccorso


22 aprile:
meteorologia + pericoli montagna + soccorso alpino


23-24-25 aprile:
gaeta o alpi apuane o sibillini (progressione su vie di più tiri)


24 aprile:
geomorfologia (all’interno dell’uscita di due giorni)

29 aprile: conclusione del corso + riflessioni

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: La quota è 200 euro per i soci CAI.
Per i non soci occorre associarsi e pertanto va aggiunta alla quota del corso anche la quota di iscrizione al CAI.

NOTE: IL CORSO E PER UN NUMERO MASSIMO DI 12 ALLIEVI E MINIMO 8

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI RIVOLGERSI PRESSO:

Trekking Point via Stoppani n° 4 Tel. 0575 381408 – Cel. 320 6297974
www.trekkingpoint.com – info@trekkingpoint.com

Sede C.A.I. via Fabio Filzi n°28/2, Cel. 320 6297974 
www.caiarezzo.it – sezione@caiarezzo.it

GLI APPASSIONATI DELLA MONTAGNA NON SONO DEGLI IRRESPONSABILI

febbraio 11th, 2010
GLI APPASSIONATI DELLA MONTAGNA NON SONO DEGLI IRRESPONSABILI.
NON LASCIAMOCI PRENDERE DALL’EMOTIVITA’.


La montagna è, e deve continuare ad essere un luogo di libera frequentazione, un norma come quella proposta nell’emendamento del Governo al Decreto sulle emergenze in discussione al Senato non è accettabile dal CAI e dal mondo della montagna.

In merito alla presentazione di un emendamento del Governo al Decreto legge sulle emergenze in discussione al Senato, il Presidente generale del Club Alpino Italiano, Annibale Salsa dichiara: La montagna è uno spazio di libertà e non di coercizione, come tale comporta un elevato senso di responsabilità e abbisogna di conoscenza e competenza.
Tutto ciò non può portare ad una regolamentazione totale della frequentazione perché questo comporterebbe uccidere la libertà di accesso
L’irresponsabilità di alcuni non può essere pagata da tutti gli altri.
La sicurezza in montagna – prosegue Salsa – non aumenta con le sanzioni o con il carcere per chi provoca valanghe, ma solo attraverso il lavoro di formazione, prevenzione, informazione svolto con l’ausilio del CAI, delle Guide alpine, del Soccorso alpino e speleologico e dei professionisti e degli abitanti della montagna.
Ciò non significa essere aprioristicamente contrari a norme per il miglioramento della sicurezza in montagna, ma per la loro stesura non si può prescindere dal coinvolgimento del CAI, del Soccorso Alpino e Speleologico, delle Guide alpine e a quanti vivono e operano in montagna.
Il Presidente generale del CAI sottolinea inoltre che "Il CAI e il mondo della montagna non possono accettare una norma che, forse dettata dall’emozione, costringe a casa alpinisti, sciatori ed escursionisti, e che porta una militarizzazione delle Terre Alte.
Anche l’anno scorso, sempre sull’onda dell’emotività dovuta anche in quel caso a vittime di valanghe, qualcuno aveva proposto l’istituzione di un fantomatico patentino cha abilitava ad andare in montagna individuando il CAI come ente preposto a rilasciarlo, e prefigurando l’impiego delle forze dell’ordine per controllare gli accessi.
Anche allora – conclude Salsa – abbiamo espresso la nostra contrarietà a qualsiasi patentino – che non rientra in alcun modo nella filosofia e nella missione del Club Alpino Italiano – e a ogni tentativo di limitazione, sanzione eccessiva, militarizzazione della montagna.”
che è uno dei capisaldi dell’alpinismo e della frequentazione della montagna.

Luca Calzolari – Responsabile Ufficio Stampa CAI
Stefano Mandelli – Ufficio Stampa CAI

CORSICA DAL 25 APRILE AL 1 MAGGIO 2010

febbraio 4th, 2010

CORSICA DAL 25 APRILE AL 1 MAGGIO 2010

MASSIMO 36 PERSONE – MINIMO 26

PROGRAMMA DI MASSIMA

LE ISCRIZIONI SI APRONO MARTEDI’ 2 FEBBRAIO E SI CHIUDONO IMPROROGABILMENTE VENERDI’ 5 MARZO

Domenica 25 aprile  partenza alle ore 5,00 da p.zza Giotto ed alle ore 5,05 da p.zza G. Monaco per Livorno con imbarco alle h. 09:00 – traghetto Moby Lines ed arrivo alle h.13:00 al porto di Bastia. – Pranzo Libero. Sbarcati in terra corsa proseguiremo per Corte, edificata su un picco scosceso dominato da una fortezza, la città alta non manca di carattere con le sue antiche dimore che fiancheggiano viuzze lastricate con ciottoli. Dopo il trasferimento all’Hotel De La Paix ** e sistemazione nelle camere, visita libera al centro storico della città che si può raggiungere anche con il caratteristico trenino locale che fa la spola dal pullman alla cittadella; la Fortezza del XV secolo, con il suo nido d’aquila dal quale si domina tutta la città e la Chiesa dell’Annunciazione dalla raffinata decorazione interna. La Cappella Santa Croce presenta un interno con pannelli dipinti, con un piccolo organo ed un retablo barocco. A Corte ha sede anche il “Museo Corso”. Dal Belvedere si gode una vista di un panorama sulla città intera, sulla confluenza dei fiumi e sulle valli, della Restonica e del Tavignanu, che la delimitano. cena e pernottamento.

Lunedì 26 – Il Monte d’Oro (in còrso Monte d’Oru – 2.389 m.s.l.m. è la quinta montagna della Corsica. Possiamo vederla dalla bocca di Vizzanova sulla strada che collega Bastia con Ajaccio. È raggiungibile dal sito di Vizzavona prendendo il sentiero GR 20 e una delle varianti. Dalla cima c’è una vista magnifica sui monti corsi (di fronte si può ammirare il Monte Renoso). IlEstratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_d%27Oro"
 Monte d’Oro è la madre delle acque, la fonte dei fiumi e dei torrenti di questa regione. La salita al monte è magnifica ma un po’ impegnativa; partendo da Vizzavona dobbiamo calcolare 4 ore per la salita e 3 per la discesa; in alternativa l’escursione alla Cascata degli Inglesi nelle gole dell’Agnone dove è possibile effettuare bagni rinfrescanti (!) nelle piscine naturali.

Martedì 27 – escursione alla valle della Restonica. Con un paesaggio tipicamente alpino si sale lungo la strada nel bosco. Il fiume Restonica offre piccole piscine e spiaggette dove è piacevole prendere il sole.
La valle fu dichiarata sito nazionale fino dal 1985. Nel vero cuore della Corsica. La Restonica nasce a 1.700 m di quota dal lago Melo, nel massiccio del Rotondo per diventare un impetuoso torrente di montagna che saltella allegramente per una quindicina di chilometri fino a Corte, zigzagando tra pietre assolate e formando una serie di piscine naturali dove è un piacere fare il bagno in estate.

Mercoledì 28 – partenza di prima mattina per Ile Rousse via  Porto (con il suo golfo straordinario ritagliato a ridosso della montagna – secondo l’Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità). – Calanchi di Piana (una delle sette meraviglie della Corsica. Pareti vertiginose a 300m di altezza, falesie di granito rosso), con possibilità di breve escursione.
Lasciato Porto percorreremo la litoranea verso nord fino L’Ile Rousse. L’Ile Rousse presenta 3 belle spiagge di sabbia in pieno centro e un entroterra di una bellezza stupefacente Sistemazione in Hotel Maria Stella***.

Giovedì 29  l’escursione sarà verso il famoso “dito” della Corsica che i corsi chiamano “l’isula di l’isula” da Negru a Olmeta del Capo (casinale di Paghiu) a Nonza. Bellissimo itinerario dalle splendide vedute marine (circa tre ore). Visiteremo Nonza, piccolo borgo aggrappato alla costa rocciosa nella parte ovest del “dito” fatto di poche case dalla tipica architettura ligure e stretti carrugi, arroccato su un altissimo sperone roccioso che domina l’omonina ed enorme spiaggia nera ben visibile dall’alto La famosa torre genovese di Nonza, uno dei siti più fotografati della Corsica, da dove si ammira un paesaggio spettacolare. La fantastica Spiaggia Nera, raggiungibile a piedi dal paese dopo un dislivello di circa 160 metri. Probabilmente uno dei posti più suggestivi della nostra vacanza in Corsica. Se avremo ancora tempo a disposizione potremo fare altri “due passi” verso la vallata del Guado Guande e le sue gole.

Venerdì 30 – Il deserto degli Agriati. Bloccato fra il Capo Corso e la Balagna, il  deserto des Agriates è una zona ostile e misteriosa. Per 35 km, la strada offre diversi orizzonti lunari: macchia a perdita d´occhio, montagne desertiche, e più avanti il golfo di St-Florent. Le case si contano sulle dita della mano. Lato mare, grazie all´azione di protezione del litorale, le coste sono integralmente preservate, prive di ogni costruzione. La difficoltà d´accesso alle belle spiagge di sabbia bianca con i colori dei Tropici, in particolare Lodo e Saleccia, limita fortemente -per fortuna- la massa di visitatori. Natura allo stato primordiale, considerato oggi l’area più protetta della Corsica. Non c’è niente o quasi niente, né villaggi né vere strade, solo km di sentieri avventurosi e di purgatorio prima del paradiso rappresentato da una costa incontaminata. Rientro via mare con la navetta dalla spiaggia di Lodo a St. Florent se questa sarà in funzione.

Sabato 1 maggio – Dopo colazione partenza per Bastia con probabile sosta a St. Florent. e visita a Bastia, principale porto sulla costa nord-orientale con centro storico tipicamente ligure con due quartieri distinti: a nord la città bassa, luogo del primitivo insediamento cresciuto sull’antico villaggio di pescatori di Porto Cardo, a sud la città alta dove si trova la cittadella fortificata.
Partenza con traghetto Moby Lines per Livorno alle h. 15,00, arrivo alle h. 19,00 e rientro ad Arezzo verso le ore 23,00
Il costo a persona è di €  540 e comprende tutte le spese di trasporto (pullman, traghetto e tasse), il trattamento di mezza pensione nei 2 hotel dove soggiorneremo (Colazione rinforzata + Menù + Portata di Formaggio) bevande incluse (1/4 di vino, ½ acqua minerale, 1 caffè), tassa di soggiorno.

La maggiorazione sull’importo per la camera singola è di € 157
L’importo non comprende costi di guide locali che potrebbero essere non sempre indispensabili. Tutte le escursioni saranno dettagliate in loco, potranno subire delle variazioni e prevedere più alternative.

ACCONTO di € 180   da versare in sezione entro venerdì  5 marzo.

SALDO        di € 360  da versare in sezione entro venerdì  9 aprile.

E’ Importante:

A) Contenere i bagagli il più possibile.
B) Ricordarsi della carta d’identità valida per l’espatrio ed in corso di validità.
C) Ricordarsi della Tessera sanitaria
D) Ricordarsi per chi soffre di mal d’autobus (strade strette e tortuose) di premunirsi

N.B. – La Sezione non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni arrecati a cose o persone durante lo svolgimento dell’escursione.

Accompagna il gruppo Maria Mastini
Tel 3280551277.

7 febbraio GITA SOCIALE NELLA ZONA DEL CHIANTI

febbraio 1st, 2010

GITA SOCIALE NELLA ZONA DEL CHIANTI (in memoria di Romana)

Domenica 7 febbraio si effettuerà la gita in oggetto in località “il Neri”, poco oltre Caviglia.
Partenza da piazza Giotto alle ore 8.00 con auto proprie. Saremo nella zona dell’escursione verso le 9.00.
Dopo un breve percorso, raggiungeremo il Neri, dove ci attenderà l’amico Gino Sali che ci accompagnerà per il resto del percorso.
È prevista una camminata di circa 15 km. Il pranzo al sacco sarà consumato in località scelta dal Direttore di gita.

Difficoltà: nessuna. Abbigliamento idoneo alla stagione. Scarponcelli da trekking.

Iscrizioni presso la sede sociale di via Fabio Filzi

Direttore di gita: Giancarlo Rossi (338/9811212)