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17 Aprile 2025: Serata divulgativa

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Nell’ambito del programma “I giovedì del CAI” serata divulgativa in compagnia di Caterina Blasi per apprendere come comportarsi in caso di “incontri” particolari durante le escursioni.

4-5 Maggio 2024: Uomo e lupo, una convivenza possibile – Presentazione e precisazioni

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PRECISIAMO
In merito al comunicato stampa diffuso per pubblicizzare la mostra sui grandi carnivori e sul rapporto fra uomo e lupo che si terrà il 4 e 5 maggio nell’atrio d’onore della Provincia di Arezzo con la proiezione del film “Lupo uno”, il Cai si dissocia dall’affermazione riportata nell’articolo secondo cui il lupo non avrebbe mai attaccato l’uomo, perché non rispondente al vero. Si tratta infatti di un errore del giornalista che ha curato l’ufficio stampa, poi corretto ma che è rimasto presente in alcuni siti. Ce ne scusiamo con Duccio Berzi al quale è stata attribuita la frase, con i soci e con i lettori.
Dispiace che eventi organizzati proprio per dar spazio alla complessità e alla conoscenza anche delle problematiche derivanti dalla presenza del lupo si trasformino – seppur per un errore non dipeso dal Cai e tanto meno dal dottor Berzi – nella solita inutile contrapposizione ideologica che non porta a nessun risultato utile.

11 febbraio 2018 Sciescursionismo: Capo d’Arno e Lago degli Idoli

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Eescursione con gli sci nel Parco delle Foreste Casentinesi toccando tutti i punti di maggior interesse della zona, dalle vette del Monte Falco e Monte Falterona fino alle sorgenti dell’Arno e al lago degli Idoli conosciuto fin dall’epoca Etrusca.

La partenza da Arezzo è fissata alle ore 8:00 dal parcheggio di via Pietri (lato Basilica S. Domenico) con destinazione la stazione sciistica di Campigna (La Burraia) alla partenza degli impianti di risalita. 

Il percorso sale inizialmente lungo lo stradone che conduce alla postazione militare situata sul crinale, da qui proseguiamo fino alla vetta del Monte Falco, ci addentriamo quindi nella foresta lungo il sentiero che conduce al Monte Falterona. Dopo una breve sosta oltrepassiamo la cima iniziando a scendere verso le sorgenti dell’Arno (capo d’Arno) e proseguiamo quindi lungo il sentiero CAI n°3 verso il punto di interesse storico e naturalistico del lago degli Idoli nella sua versione invernale. Lasciato alle spalle il lago imbocchiamo il sentiero 4CT che ci riporta in alto ad incrociare il percorso di andata nei pressi della cima del Falterona completando quindi un piccolo anello. Da qui ripercorriamo all’indietro l’itinerario di andata fino al Monte Falco e ci buttiamo in discesa sul sentiero del lupo che ci riporta in breve tempo a passo Piancancelli e quindi lungo la pista da fondo verso il punto di partenza.  

LUNGHEZZA: 12Km circa

DISLIVELLO: 600m circa in salita e in discesa.

Il percorso ha un grado di difficoltà “rosso” secondo la classificazione CAI, la partecipazione sarà riservata a chi è in possesso di attrezzatura per sci escursionismo: sci laminati – scarponi idonei – pelli in tessil foca al seguito – abbigliamento invernale da montagna.
Il programma potrà subire modifiche in base alle condizioni nivo-meteo o per altre esigenze organizzative.

 

COSTO DI PARTECIPAZIONE ED ISCRIZIONI:
Il costo di partecipazione è di 2,00 Euro ed è riservata ai soci CAI. Le spese di trasferimento saranno a carico dei singoli partecipanti.
Il pranzo del giorno sarà a carico dei singoli partecipanti e sarà consumato al sacco.

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA
Abbigliamento invernale da montagna – attrezzatura da sci escursionismo (sci laminati / scarponi robusti / pelli di foca) – Telo termico – lampada frontale

Le iscrizioni si ricevono presso la sezione CAI di Arezzo dal giorno 6 febbraio al giorno 8 febbraio 2018

EVENTUALI VARIAZIONI AL PROGRAMMA DOVUTE A CONDIZIONI DI INNEVAMENTO / METEO / VIABILITA’ ETC. POTRANNO ESSERE COMUNICATE ENTRO SABATO 10 FEBBRAIO.

Accompagnatore di escursione:  Federico Bartolucci

 

12 Marzo 2017 – Anello di Londa

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Un’ antica strada da percorrere a piedi per scoprire e riscoprire antichi mulini, ponti, tabernacoli, pievi e la splendida natura del territorio di Londa, pittoresco paese situato sul confine fiorentino del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il “Sentiero per Londa”, inaugurato nel marzo del 2014, è un percorso trekking ad anello di 12 km. che ripercorre la vecchia strada vicinale che collegava la frazioni di Caiano, Fornace, Rincine, Petroio al capoluogo. Se le pietre di questi piccoli borghi potessero parlare, narrerebbero le vicende dei Conti Guidi, della Repubblica Fiorentina, dei Medici, del Granduca di Toscana che divise questo territorio in cinque comuni e di Pietro Leopoldo che, nel 1776, li riunì in uno solo, quello di Londa.

Sullo sfondo uno scenario di gole montane, boschi di castagni, di querce e faggi, serene coltivazioni di viti e olivi, torrenti impetuosi che scendono dai contrafforti del Monte Falterona.

Realizzato dal Comune di Londa, grazie ad un finanziamento europeo, con la collaborazione del CAI, dell’Ente Parco e di associazioni locali, il sentiero è stato “ritrovato” e risistemato per riscoprire questo percorso, sul quale hanno transitato viandanti, pellegrini, eserciti vittoriosi o in fuga e, narra la leggenda, anche Annibale.     

 

                                                                       PROGRAMMA

          

Partenza:  ore 7.30 da Piazza Giotto, ore 7.45 da Palasport Le Caselle

Arrivo a Londa e inizio dell’escursione: ore 9.30 circa

Il percorso a piedi inizia nei pressi del Centro Visite del Parco Nazionale, sulle sponde del piccolo Lago di    Londa (m. 230), con un primo tratto in salita tocca la frazione di Caiano e poi prosegue a costeggiando la strada vicinale fino alla frazione di Fornace (m. 520).  Da qui con un bel percorso a mezzacosta fra tratti boscati, coltivi e case sparse in leggero saliscendi si arriva al villaggio di Rincine (m. 480), dove si trova la bella pieve romanica di S.Elena.

                      

Si segue per un tratto la strada vicinale e poi la si abbandona per inoltrarsi sul sentiero che attraverso un bel bosco di querce e faggi porta alle case di Petroio (m. 535), da dove per una stradella in discesa con belle vedute sul lago di Londa si torna al punto di partenza.

 

Lunghezza percorso: Km 11,800

Dislivello: m. 710 in salita, m. 690 in discesa.

Tempo di percorrenza: ore 5.30 circa, soste escluse.

Difficoltà: E (escursionistica)

Ritorno: previsto per le ore 19 circa.

Equipaggiamento: scarpe da trekking, indumenti adatti alla stagione con capi antipioggia, pranzo al sacco e scorta d’acqua; consigliabili i bastoncini da trekking.

Quota di partecipazione: € 18, comprensivi di viaggio a/r in pullman e spese organizzative, da versare obbligatoriamente al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: si ricevono in sede Cai da martedì 21 febbraio fino a (e non oltre) martedì 8 marzo 2017.

La partecipazione è riservata ai soli Soci CAI in regola con il pagamento della quota associativa.

La gita si svolgerà con un minimo di 25 partecipanti.

 

Direttore di gita: Francesco Fracassi (cell. 349.7162617, pref. ore serali).

  

La Sezione CAI di Arezzo e il Direttore di Gita declinano ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti da comportamenti incauti o inappropriati dei partecipanti.

27 Settembre 2026: Corno del Catria

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Trekking impegnativo ma molto panoramico nella cima più meridionale del monte Catria.

Partendo dall’abitato di Isola Fossara risaliremo per ripidi ghiaioni e passaggi (alcuni con leggerissima esposizione, dove agevola la progressione anche l’utilizzo delle mani), fino alla cima del Corno del Catria, da dove si può godere di un bellissimo panorama fino ai monti Sibillini.

 Qui termina il tratto più difficoltoso e, per sentieri più facili che spesso percorrono prati con i cavalli al pascolo, torneremo al punto di partenza.

La variabilità degli ambienti, con tratti di pareti maestose (il cosiddetto Abisso del Catria) alternati a prati e boschi di faggio, lo rendono un itinerario molto interessante soprattutto dal punto di vista geomorfologico.

 

Questo itinerario è una variante un po’ più semplice della cosidetta “via della Cresta” che presenta qualche tratto con difficoltà alpinistiche e con elevata esposizione, poco adatto per un gruppo escursionistico.

Il livello di difficoltà è comunque da considerarsi in EE (escursionisti esperti) soprattutto per la repentina pendenza dei versanti e per la leggerissima esposizione di un breve tratto che richiede anche l’utilizzo delle mani per la progressione.

Orario di Partenza e luogo di ritrovo :  Domenica 27 Settembre ore 8:00 al parcheggio del campo da Baseball (vicino allo Stadio).  Il viaggio avverrà con mezzi propri.

Da rimborsare agli autisti il costo del viaggio da suddividere fra i partecipanti secondo le regole della Sezione: € 0,20 a Km.(107+107 Km A/R  € 43)

Orario Rientro: ore 19:00 circa ad Arezzo

Quota di partecipazione: 2 euro

Iscrizioni a decorrere dal giorno: giovedì 27 Agosto 2026 (si prega di comunicare la disponibilità o meno a prendere la propria auto)

via email o compilando il seguente form:


Temine iscrizioni: Giovedì 24 Settembre 2026

Dislivelli lunghezza e difficoltà : Dislivello+ 1000m, Dislivello- 1000m. Lunghezza 12km, tipologia anello. La durata della sola escursione escluso soste è di circa 6 ore.

Livello di difficoltà valutato in EE (escursionisti esperti)

Equipaggiamento: Scarponi da trekking alti alla caviglia con suola scolpita, giacca a vento. Vestirsi a strati in base alla stagione ed alle condizioni meteo previste.

Direttori dell’uscita : Andrea Pignattelli tel.3381399781

M.Grazia Borgogni 3393914622

 

Orario estivo segreteria

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Nei mesi estivi l’orario di apertura della segreteria subirà le seguenti modifiche:
– Luglio: aperto solo il giovedì;
– Agosto: aperto esclusivamente nei giorni di giovedì 6, martedì 25 e giovedì 27.
La segreteria riprenderà il consueto orario a partire da settembre.

25 Luglio – 1 Agosto 2026: Settimana Verde a Selva di Cadore

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Non essendoci potuti accomodare a Courmayeur abbiamo optato quest’anno per un’altra Selva (dopo quella di Valgardena) in Cadore. Selva di Cadore (1.335 m. s.l.m.) è un paesino incastonato in una spettacolare cornice di montagne dolomitiche: il maestoso Monte Pelmo, il Civetta e, sullo sfondo, da una parte la Marmolada con quel che resta del suo ghiacciaio perenne, dall’ altra il selvaggio anfiteatro del gruppo del Cernera.
In estate gli ospiti possono godere di passeggiate ,  escursioni, itinerari culturali e archeologici (famose le vicine postazioni della Prima Guerra Mondiale nell’area Lagazuoi/Cinque Torri, il percorso Alta Via nr. 1, gli itinerari di visita al sito mesolitico di Mondeval de Sora e al sito Neolitico di Mandriz):  il materiale per sbizzarrirsi non manca.

Soggiorneremo all’Hotel Nigritella (hotelnigritella.com) un buon tre stelle dove siamo già stati anni fa e ci trovammo bene.                                           Il prezzo della mezza pensione (vino incluso) per i soci è di euro 95 cadauno al dì in doppia (max 15) e di euro 132 nella singola (max 3), tassa di soggiorno compresa. Sconto 20% per il 3° ospite in tripla.

Itinerario in auto: A1 fino a BO – A13 fino a PD – A57 fino a Mestre – A27 fino a Longarone – SP 251 fino a Selva. Km 460 in 6 ore circa

Iscrizioni a decorrere dal giorno 3/2/26 ed entro il 26/2/26 con versamento contestuale di caparra di euro 100 a testa. Non si accettano iscrizioni telefoniche o via mail.

In caso di successiva rinuncia la caparra è restituibile se subentrano altri o se l’albergatore è d’accordo.

Equipaggiamento da alta montagna: scarponi con tomaia alta e suola tipo Vibram (le scarpe tipo da ginnastica sono motivo di esclusione dalle escursioni sociali) giacca a vento, giacca in pile o lana, berretto in lana, cappellino, guanti, occhiali da sole, creme, mantella impermeabile o kway, ombrello, zaino capiente, bastoni da trekking e comunque capi di abbigliamento adatti alle alte quote

N.B. circa 1 mese prima della partenza i partecipanti saranno invitati a una riunione nella sede sociale per organizzare i posti auto.

Direttore dell’uscita: V. Nocentini (3925050500 contattare solo con sms)

8-9 Agosto 2026 – Monte Gorzano

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La catena dei Monti della Laga corre lungo il confine tra l’Abruzzo settentrionale, il Lazio e le Marche, a cavallo tra le province dell’Aquila, Teramo, Rieti e Ascoli Piceno, per la lunghezza complessiva di circa 24 km, rappresentando il punto più settentrionale dell’Appennino abruzzese, incastonata tra i monti Sibillini e la catena del Gran Sasso.
La natura arenacea della catena la distingue dalle altre due che la circondano che hanno natura calcarea: i Monti della Laga fanno scivolare l’acqua sulla loro superficie e ne sono particolarmente ricchi, cosa che non avviene né sui Sibillini, né sul Gran Sasso. Per questo motivo, i Monti della Laga sono particolarmente ricchi di vegetazione con boschi lussureggianti su tutti i pendii.
Partendo da Arezzo, il primo giorno faremo tappa a Norcia per una breve visita della città dopo il terremoto. Nel primo pomeriggio ci muoveremo su Amatrice per una visita al Museo della Montagna a cura del CAI locale.
Il secondo giorno sarà interamente dedicato alla ascesa del Monte Gorzano (metri 2548).
La nostra escursione vede l’ascensione per la via normale con partenza da Capricchia, frazione del Comune di Amatrice a circa metri 1.381. Dal parcheggio seguiremo un sentiero dentro il bosco che salirà fino ad arrivare ad uno stazzo per il bestiame a circa quota 1.900. Da lì inizia la parte scoperta del percorso per un sentiero a tratti con notevole pendenza anche se non particolarmente impegnativo. Arrivati alla vetta, dopo una meritata sosta, scenderemo per la stessa via dell’andata.
Considerata la stagione estiva, cercheremo di partire in prima mattina in modo da affrontare la parte più impegnativa della salita nelle ore più fresche.
Il pernottamento e la cena saranno presso l’albergo “Da Giovannino” di Amatrice, in modo che la nostra presenza possa dare un piccolo contributo a far ripartire la fragile economia del post terremoto.
Di sicuro la cena sarà a base di una autentica pasta all’amatriciana.

Orario e luogo di partenza: sabato 08 agosto ore 08.30 parcheggio Palasport le Caselle ad Arezzo. Viaggio con auto proprie, Arezzo – Amatrice (RI) 221 Km andata + 221 Km ritorno via E45, Centrale Umbra, SS4 Salaria. Costo per ogni auto da suddividere tra i partecipanti, secondo le regole della sezione CAI di Arezzo, € 90 per auto (non è prevista autostrada).
Orario di rientro: ore 20.00 circa del 09 agosto 2026.

Quota di partecipazione: € 80 a persona comprensiva del pernottamento, cena e colazione in camera doppia nell’albergo “Da Giovannino” ad Amatrice.
Iscrizioni dal giorno: dal giorno giovedì 11 giugno 2026.
Temine iscrizioni: fino al giorno martedì 30 giugno 2026.

Dislivelli lunghezza e difficoltà: difficoltà EE, distanza totale 12.6 Km complessivi (andata e ritorno), ascesa totale 1.077 m, discesa totale 1.077 m, tempo andata e ritorno circa 6h45m.

Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola Vibram, abbigliamento adatto alla stagione per alta montagna intorno ai 2450 metri, adeguata scorta di acqua. È richiesta una buona forma fisica.
Numero massimo partecipanti: 16.

Direttori dell’uscita:
Grazia Borgogni 339/391.4622
Andrea Bigozzi 333/398.7946

29 Agosto 2026: Tramonto sul Lago Trasimeno

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Descrizione: Il lago Trasimeno è un lago di origine tettonica; con una superficie di 128 km², è il lago più esteso dell’Italia peninsulare, quarto tra i laghi d’Italia subito dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca, però, ad una scarsa profondità (media 4,3 m, massima 6 m), che lo fa classificare come un lago di tipo laminare.

È discussa l’origine della denominazione “Trasimeno”, rispetto alla quale esistevano almeno tre ipotesi.

La più fantasiosa – nota come la leggenda del Trasimeno – narra dell’omonimo principe annegato per esser stato tratto in inganno dalla ninfa Agilla e dal quale il nome del lago, appunto, deriverebbe.

Più sostenibile era l’ipotesi che il Trasimeno tragga la sua denominazione dal composto di trans Imenus, “oltre l’Imeno” (o “Menio”) dal nome del piccolo colle che, venendo da nord, si apre mostrando il lago prima invisibile.

Molto popolare è la paretimologia relativa all’espressione »trans minus vide lacum», ossia “al di là del più piccolo (dei colli) vedi il lago!”, in uso per orientare i forestieri, perlopiù provenienti da Firenze, intenti a raggiungere la città di Perugia.

Tutte queste teorie sono state messe di nuovo in discussione dal ritrovamento della Tabula cortonensis, manufatto bronzeo etrusco dell’inizio del secondo secolo a.C., sulla quale è riportato il nome etrusco del lago, Tarsminass, di chiara somiglianza con la forma latina, ad evidenza della probabile origine etrusca del toponimo, vista la localizzazione geografica del lago in piena Etruria.

 

Itinerario: da Torricella saliremo verso il minuscolo abitato di Montecolognola, sito in vetta ad un colle che domina la sponda settentrionale del lago Trasimeno e che conserva ancora la sua struttura originale, caratterizzata da una cinta muraria praticamente integra entro la quale molte abitazioni presentano varie tracce della loro origine medievale. Dopo un breve tratto boschivo, raggiungeremo il crinale da dove si potranno godere spettacolari vedute verso Magione e l’entroterra umbro da un lato e sul lago trasimeno e l’Amiata dall’altro. Il breve tratto in asfalto (lungo il quale dovremo prestare molta attenzione) ci accompagnerà verso Monte del Lago, altro gioiello di questa zona, situato in un piccolo promontorio dove consumeremo la nostra cena ammirando un indimenticabile tramonto sulle acque del Trasimeno da una fantastica terrazza panoramica . Rientreremo percorrendo la ciclopedonale che in circa 3 km ci porterà alle auto.

 

Partenza: ritrovo ore 16:20 al parcheggio del Toys in via Romana; partenza ore 16:30. Costi da suddividere tra i partecipanti secondo le regole della sezione CAI di Arezzo: 0,20 euro a km per un totale di 21 euro a macchina (l’autista non paga).

Arrivo previsto al punto di partenza: ore 17:30.

Percorso: Arezzo, Camucia, Terontola, ingresso raccordo autostradale Perugia – Bettolle, uscita Torricella e parcheggio dopo passaggio a livello sulla sinistra lungo binari ferrovia.

Orario Rientro: ore 22:30 ad Arezzo.

Quota di partecipazione: 2 euro.

Iscrizioni da: giovedì 23 luglio ore 17:30.

Termine iscrizioni: martedì 25 agosto.

Classificazione e tipo di percorso: T su sentieri di campo, strade bianche e brevi tratti su asfalto.

Lunghezza e dislivello: 10,5 km con 210+ (percorso ad anello)

Equipaggiamento: scarpe da trekking, scorta d’acqua minima (2 lt con possibilità di rifornimento a Monte del Lago nei locali lungolago), cena al sacco.

Direttori dell’uscita:

Andrea Quadri 3470775863

Rita Cappello 3287539073

11-13 Settembre 2026: Tour del Mont Fallère

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Atmosfera, silenzi, energia, luce, arte, storie. In sei parole c’è il Tour del Mont Fallère, un piccolo grande viaggio nel cuore della Valle d’Aosta lungo una rotta poco conosciuta dai
flussi escursionistici in cerca di grandi montagne e profonde emozioni alpine. Il Mont Fallère non è altissimo, ma quando il Creatore ha disegnato le montagne della Valle d’Aosta ha deciso che il balcone privilegiato che raggiungesse con un colpo d’occhio i giganti alpini sarebbe stato questa piramide naturale che taglia nuvole, albe e tramonti. Dal Col Fènetre, massima elevazione del percorso, la vista si perde abbracciando le grandi montagne: dal Monte Bianco al Monte Rosa e al Cervino fino al Gran Paradiso, mentre
per la maggior parte del percorso svetta la Grivola, vera regina del Tour.
Con qualche passaggio nell’intimità di ombrose foreste, e altri attraverso soleggiati prati e pascoli il Tour del Mont Fallère è il sentiero ideale per vivere pienamente l’alta montagna anche per chi non è alpinista.

I primi passi partono da Etroubles, villaggio di montagna dove si respira il senso antico del viaggio: passa di qui infatti la Via Francigena che collega Canterbury a Roma e che ha visto nei secoli il transito di una moltitudine di mercanti e pellegrini. Oggi il borgo è diventato un museo a cielo aperto con dipinti murali e sculture di artisti internazionali che sembrano tirare fuori l’anima, le emozioni, i sogni e i colori della gente di montagna, solitamente discreta e silenziosa.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, il percorso ad anello del Tour si sviluppa per un dislivello totale di 2.160 metri per una distanza complessiva di 35 km; non presenta particolari difficoltà tecniche e non richiede uno specifico allenamento ma va affrontato in buone condizioni fisiche e una certa abitudine a camminare per più giorni.
Pernotteremo e ceneremo in due bei rifugi, il Rif. Chaligne e il Rif. Mont Fallère.

Orario e luogo di Partenza : venerdì 11/09 alle ore 06.00 dal parcheggio del Palasport Le Caselle.
Orario Rientro: domenica 13/09 in tarda serata.

Quota di partecipazione: € 170,00 + il corrispettivo del viaggio in auto (€ 0,20 per 1.140 km totali a/r = € 228,00 + €100,00 ca. di pedaggi autostradali) da rimborsare agli autisti e da suddividersi tra i passeggeri di ogni auto utilizzata.

Iscrizioni: a partire da giovedì 18 giugno, previo versamento obbligatorio della caparra di € 70,00 (senza la quale non sarà considerata l’iscrizione).
Termine tassativo iscrizioni: giovedì 16 luglio.

Pagamento saldo quota € 100,00: entro giovedì 27 agosto.
Posti disponibili n. 12.

Dislivelli, tempi e difficoltà :
1° giorno: Etroubles (m. 1265) – Rif. Chaligne (m. 1943):
salita 710 m. discesa 120 m., tempo percorrenza 4.00 ore

2° giorno: Rif. Chaligne – Punta Chaligne (m. 2608) – Rif.
Mont Fallère (m. 2385): salita 910 m. discesa 480 m., tempo percorrenza 5.00 ore

3° giorno: Rif. Mont Fallère – Col Fenetre (m. 2821) –
Etroubles: salita 460 m. discesa 1550 m., tempo 5.00 ore

Difficoltà: E per l’intero percorso con alcuni brevi tratti EE.

Equipaggiamento: abbigliamento adatto alle quote e alla
stagione con giacca a vento e mantellina impermeabile,
scarponi alti con suola scolpita, cappello e occhiali da sole,
necessario per i pernottamenti in rifugio con sacco lenzuolo,
borraccia da almeno 1,5 lt., biancheria di ricambio e
asciugamano; consigliato l’uso dei bastoncini da trekking.

Direttori dell’uscita: Francesco Fracassi (tel. 349 7162617)
Federico Bartolucci (tel. 339 3768725)

12 Settembre 2026: Le capanne celtiche del Monte Cimone

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Descrizione: il Monte Cimone (2165 m) è la cima più alta dell’intero Appennino Settentrionale. La sua gigantesca mole domina incontrastata il settore tosco-emiliano-romagnolo della catena montuosa, ed è ben visibile anche da molte località della Pianura Padana orientale. Non si trova sullo spartiacque appenninico, ma sul versante emiliano, su un contrafforte proteso all’interno del bacino idrografico del Fiume Panaro. Il contrafforte si origina dal nodo del Libro Aperto e si dirige verso nord, passando per il Monte Lagoni, e separando la valle del Torrente Scoltenna da quella del Torrente Fellicarolo. Le capanne celtiche di Doccia del Cimone, dalla caratteristica copertura in paglia e la particolare forma a gradoni delle facciate, testimonierebbero l’influenza che  i Celti e i Liguri Friniates hanno avuto sulle radici culturali del nostro Appennino. Secondo taluni, infatti, l’appellativo “celtico” sarebbe dovuto al fatto che strutture simili sono presenti in Irlanda, Scozia e in altre zone dell’Europa centro settentrionale, teatro, nel passato, della presenza celtica. Altri, invece, fanno risalire questa tipologia di edificio alle popolazioni liguri, che abitavano il nostro territorio in epoca preromanica. Solitamente costruite  a ridosso di uno sbalzo di terreno, le capanne celtiche si sviluppano su due piani, quello inferiore ad uso stalla e fienile, mentre quello superiore era abitato; il caratteristico tetto a gradoni,  ricoperto con lastre di arenaria, era una prerogativa prettamente frignanese, adottata per favorire lo scioglimento della neve e rendere più agevoli le opere di manutenzione

 

Itinerario: dall’ampio parcheggio sito in loc. Doccia del Cimone avrà inizio questa spettacolare escursione. Cammineremo su comoda strada brecciata per circa 2 km prima di salire sulla cresta dell’Alpicella del Cimone, dalla quale potremo godere di stupende vedute, per puntare il rif. Pian Cavallaro, al quale arriveremo però in un secondo momento perché prima devieremo sulla sinistra per affrontare, dopo un tratto in discesa, la Cresta del Gallo, piccoli risalti rocciosi con passaggi di arrampicata elementare (1° grado e I+), comunque non esposti e privi di pericoli oggettivi (in alternativa c’è un semplice sentiero che porta sulla cresta: valuteremo al momento come procedere). Arrivati al Salto della Capra non resterà che puntare il sopracitato rifugio per salire sulla vetta del Cimone camminando il sentiero dell’Atmosfera, percorso escursionistico-didattico che parte da Pian Cavallaro e arriva alla vetta del Monte Cimone, combinando natura, panorami mozzafiato e osservazioni scientifiche sull’atmosfera. Arrivati alla cima pranzeremo con vedute pazzesche per ripartire verso il Monte La Piazza passando dal Cimoncino: anche questo tratto sarà ricco di panoramicità e vedute stupende sulle cime circostanti. La discesa verso le auto presenterà in alcuni momenti pendenze abbastanza impegnative e, praticamente al termine, potremo visitare una delle capanne celtiche sparse in questa zona (alcune ristrutturate le avremo già incontrate nel tratto iniziale ma questa è tenuta com’era in origine, permettendoci di capire come fossero strutturate

Partenza: ritrovo ore 5:20 al parcheggio del palazzetto «Mario d’Agata»; partenza ore 5:30. Costi da suddividere tra I partecipanti secondo le regole della Sezione CAI di Arezzo: 0,20 euro a km (l’autista non paga) per un totale di 69 euro a macchina + 16 euro di autostrada (effettueremo una fermata per la colazione durante il tragitto).

Percorso: Arezzo, ingresso in A1 ed uscita a Pistoia, S. Marcello Pistoiese, Abetone, Doccia del Cimone per un totale di 173 km a tratta.

Coordinate punto di partenza (da impostare su Google Maps):

44.1909808467473, 10.672902184313479

Orario rientro: ore 20 circa ad Arezzo.

Quota di partecipazione: 2 euro.

Iscrizioni da: martedì 25 agosto ore 17:30.

Termine iscrizioni: martedì 8 settembre ore 19.

Classificazione e tipo di percorso: E ed EE su sentieri CAI e strade bianche.

Lunghezza e dislivello: 18 km con 1030+ (percorso ad anello).

Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola in Vibram, scorta d’acqua minima (2 lt senza possibilità di rifornimento), crema solare o cappello, pranzo al sacco.

Attenzione: dovendo affrontare alcuni tratti leggermente esposti, l’uscita è sconsigliata a chi soffre di vertigini; è inoltre richiesto un ottimo allenamento per i dislivelli da affrontare.

 

 

Direttori dell’uscita:

Andrea Quadri 3470775863

Roberto Stiatti 3483951888

22-27 Settembre 2026: Settimana Nazionale dell’Escursionismo

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Sono aperte le iscrizioni per la Giornata Nazionale dell’Escursionismo organizzata dal Club Alpino Italiano che si terrà in Abruzzo nelle date indicate.

Tutte le informazioni con la possibilità di registrarsi alle escursioni e ai singoli eventi sono disponibili sul portale dedicato https://settimanaescursionismo.cai.it

17-19 Luglio 2026: Sas dla Crusc (Dolomiti)

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Anche nelle splendide Dolomiti, è difficile trovare un luogo così bello ed affascinante come l’incredibile sperone roccioso del ladino “Sas dla Crusc” (o Sasso della Croce in italiano).
Basti pensare che le vie di arrampicata di questa parete (che vedremo dal basso ma non faremo) sono tra le più impegnative di tutte le Alpi.
Nel primo giorno di escursione, da Badia – Pedraces raggiungeremo con gli impianti di risalita il santuario de La Crusc (2045 m) dove pernotteremo e dormiremo nell’omonimo rifugio.
Arrivati al rifugio vedremo con una breve escursione nei paraggi la maestosità della parete del Sasso della Croce.
Nel secondo giorno di escursione, imboccheremo il sentiero nr. 7 attraversando vaste distese di pini mughi e ghiaioni per poi raggiungere in breve tempo la forcella Ju dla Crusc (2598 m 1h
30min.). Deviando verso sinistra e proseguendo lungo la cresta sul sentiero 7B giungeremo la cima Le Ciaval (2907 m), e per coloro che se la sentono
si proseguirà verso Piza Dales Diesc (3020 m). La discesa sarà per lo stesso itinerario dell’andata. Nel terzo giorno di escursione, partiremo sempre dal rifugio, saliremo di nuovo per il sentiero n. 7 e giunti al Ju dla Crusc, andremo verso destra per raggiungere il Piz del Medesc (2670 m). Da questa vetta scenderemo verso la Forcela de
Medesc (2533 m). Seguendo il sentiero 12 in direzione ovest, scenderemo lungo la suggestiva Val de Medesc, caratterizzata dalla prima parte,
molto ripida e ghiaiosa, e dalla seconda che attraversa boschi di larici e pino mugo, prati e pascoli, costeggiando una Via Crucis che si
ricollega al Rifugio della Croce. Da qui scenderemo con gli impianti fino a Badia – Pedraces, da dove torneremo su Arezzo.

Orario e luogo di partenza: venerdì 17 luglio ore 07.00 parcheggio Palasport le Caselle ad Arezzo. Viaggio con auto proprie, Arezzo – Pedraces (BZ) 542 Km andata + 542 Km ritorno via A1, A22 (uscita Bressanone), Statale 49 della Val Pusteria e Statale 224 della Val Badia. Costo per ogni auto da suddividere tra i partecipanti, secondo le regole della sezione CAI di Arezzo, € 290 per auto (comprensiva di autostrada € 74,4 andata e ritorno).

Orario di rientro: ore 21.00 circa del 19 luglio 2026.
Quota di partecipazione: € 190 a persona comprensiva del pernottamento (2 notti), cena e colazione in camera comune nell’albergo – rifugio Santa Croce.
Iscrizioni dal giorno: dal giorno giovedì 14 maggio 2026.
Temine iscrizioni: fino al giorno giovedì 02 luglio 2026 o fino al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.
Dislivelli lunghezza e difficoltà: Primo giorno: salita con gli impianti.
Secondo giorno: difficoltà EEA, brevi tratti in facile ferrata, distanza totale 12.4 Km complessivi (andata e ritorno), ascesa totale 974 m, discesa totale 974 m, tempo andata e ritorno circa 6h30.
Terzo giorno: difficoltà EEA, brevi tratti in facile ferrata, distanza
totale 11.9 Km complessivi (giro ad anello), ascesa totale 781 m,
discesa totale 781 m, tempo andata e ritorno 5h00.
Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola Vibram, imbraco, kit da ferrata, tre moschettoni, due cordini, abbigliamento adatto alla stagione per alta montagna intorno ai 3000 metri, adeguata scorta di acqua. È richiesta una buona forma fisica.
Numero massimo partecipanti: 12.
Direttori dell’uscita:
Grazia Borgogni 339/391.4622
Andrea Bigozzi 333/398.7946

12 Luglio 2026: Monte Cucco

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l Parco del Monte Cucco, in Umbria!
Il Parco del Monte Cucco, oltre ad essere ricco di bellezze
naturalistiche, è anche un territorio pieno di possibilità per
attività di ogni genere: bellissimi sentieri con tutti i livelli di
difficoltà, attività organizzate di escursionismo, nordic
walking, passeggiate a cavallo, trekking, sci, alpinismo e
molte altre. Tra le attività più belle e caratteristiche c’è
sicuramente il torrentismo, grazie alla forra del rio freddo e il
nostro amato trekking.
Itinerario:
Pronti a camminare?
Vi proponiamo uno spettacolare anello nel cuore del Parco!
Il nostro viaggio parte dallo storico Parcheggio da Tobia, a
Sigillo. Ci muoveremo subito in direzione di Pian di Monte,
camminando lungo i meravigliosi prati d’alta quota sospesi
sulla vallata. Costeggiando il monte, risaliremo
gradualmente verso il suggestivo pianoro di Casa Valcella.
Da qui il sentiero si fa emozionante, puntando alla Grotta del
Monte Cucco, un’area di immenso valore geologico e
spettacolare balcone panoramico. Superata la sella,
affronteremo l’ascesa finale fino ai 1551 metri della vetta.
Dalla croce del Monte Cucco lo sguardo spazia a 360 gradi
sull’Appennino. Inizieremo la discesa sul versante opposto
scendendo fino alla fresca Fonte del Rifugio Mainardi per
una piccola sosta. Attraverseremo i pascoli di Passo
Porraia, al confine con Sassoferrato, prima di riguadagnare
la panoramicissima cresta del Monte lo Spicchio. Toccando
infine Passo Cattivo, saluteremo le vedute sul versante
marchigiano, iniziando l’ultimo rientro che ci riporterà
dolcemente alle macchine. Un’escursione CAI completa,
ricca di storia, panorami e grande soddisfazione. Preparate
gli scarponi e lo zaino: il Monte Cucco ci aspetta in tutta la
sua bellezza!
Note tecnico organizzative:
Ai direttori dell’uscita è consentito effettuare variazioni del
percorso in base alle condizioni del terreno, degli orari, delle
situazioni relative al gruppo o per qualsiasi motivo essi lo
ritengano necessario per la buona riuscita dell’escursione e
per la sicurezza fisica delle persone.

Orario e luogo di Partenza:
Domenica 12 Luglio 2026 ore 06.30 – Parcheggio
Palasport “Le Caselle” ad Arezzo. Viaggio andata e ritorno
con mezzi privati (costo per auto € 60,00)
Orario Rientro: ore 19.00 circa del 12 Luglio 2026.
Quota di partecipazione: € 2,00 a persona.
Informazioni varie: Pranzo al sacco. Fontana presso il
Rifugio Mainardi a metà percorso circa per eventuali
rabbocchi.
Iscrizioni dal giorno: Giovedì 25 Giugno 2026.
Temine iscrizioni: Giovedì 09 Luglio 2026.
Dislivelli lunghezza e difficoltà: lunghezza
15 Km, ascesa totale 1010 m, discesa totale 1010 m,
difficoltà EE.
È richiesta una buona forma fisica ed assenza di vertigini,
per brevi tratti affronteremo una leggera esposizione.
Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola Vibram,
abbigliamento adatto alla stagione.

Direttori dell’uscita:
Roberto Stiatti 348 395 1888
Andrea Quadri 347 077 5863