Descrizione: il Monte Cimone (2165 m) è la cima più alta dell’intero Appennino Settentrionale. La sua gigantesca mole domina incontrastata il settore tosco-emiliano-romagnolo della catena montuosa, ed è ben visibile anche da molte località della Pianura Padana orientale. Non si trova sullo spartiacque appenninico, ma sul versante emiliano, su un contrafforte proteso all’interno del bacino idrografico del Fiume Panaro. Il contrafforte si origina dal nodo del Libro Aperto e si dirige verso nord, passando per il Monte Lagoni, e separando la valle del Torrente Scoltenna da quella del Torrente Fellicarolo. Le capanne celtiche di Doccia del Cimone, dalla caratteristica copertura in paglia e la particolare forma a gradoni delle facciate, testimonierebbero l’influenza che i Celti e i Liguri Friniates hanno avuto sulle radici culturali del nostro Appennino. Secondo taluni, infatti, l’appellativo “celtico” sarebbe dovuto al fatto che strutture simili sono presenti in Irlanda, Scozia e in altre zone dell’Europa centro settentrionale, teatro, nel passato, della presenza celtica. Altri, invece, fanno risalire questa tipologia di edificio alle popolazioni liguri, che abitavano il nostro territorio in epoca preromanica. Solitamente costruite a ridosso di uno sbalzo di terreno, le capanne celtiche si sviluppano su due piani, quello inferiore ad uso stalla e fienile, mentre quello superiore era abitato; il caratteristico tetto a gradoni, ricoperto con lastre di arenaria, era una prerogativa prettamente frignanese, adottata per favorire lo scioglimento della neve e rendere più agevoli le opere di manutenzione
Itinerario: dall’ampio parcheggio sito in loc. Doccia del Cimone avrà inizio questa spettacolare escursione. Cammineremo su comoda strada brecciata per circa 2 km prima di salire sulla cresta dell’Alpicella del Cimone, dalla quale potremo godere di stupende vedute, per puntare il rif. Pian Cavallaro, al quale arriveremo però in un secondo momento perché prima devieremo sulla sinistra per affrontare, dopo un tratto in discesa, la Cresta del Gallo, piccoli risalti rocciosi con passaggi di arrampicata elementare (1° grado e I+), comunque non esposti e privi di pericoli oggettivi (in alternativa c’è un semplice sentiero che porta sulla cresta: valuteremo al momento come procedere). Arrivati al Salto della Capra non resterà che puntare il sopracitato rifugio per salire sulla vetta del Cimone camminando il sentiero dell’Atmosfera, percorso escursionistico-didattico che parte da Pian Cavallaro e arriva alla vetta del Monte Cimone, combinando natura, panorami mozzafiato e osservazioni scientifiche sull’atmosfera. Arrivati alla cima pranzeremo con vedute pazzesche per ripartire verso il Monte La Piazza passando dal Cimoncino: anche questo tratto sarà ricco di panoramicità e vedute stupende sulle cime circostanti. La discesa verso le auto presenterà in alcuni momenti pendenze abbastanza impegnative e, praticamente al termine, potremo visitare una delle capanne celtiche sparse in questa zona (alcune ristrutturate le avremo già incontrate nel tratto iniziale ma questa è tenuta com’era in origine, permettendoci di capire come fossero strutturate
Partenza: ritrovo ore 5:20 al parcheggio del palazzetto «Mario d’Agata»; partenza ore 5:30. Costi da suddividere tra I partecipanti secondo le regole della Sezione CAI di Arezzo: 0,20 euro a km (l’autista non paga) per un totale di 69 euro a macchina + 16 euro di autostrada (effettueremo una fermata per la colazione durante il tragitto).
Percorso: Arezzo, ingresso in A1 ed uscita a Pistoia, S. Marcello Pistoiese, Abetone, Doccia del Cimone per un totale di 173 km a tratta.
Coordinate punto di partenza (da impostare su Google Maps):
44.1909808467473, 10.672902184313479
Orario rientro: ore 20 circa ad Arezzo.
Quota di partecipazione: 2 euro.
Iscrizioni da: martedì 25 agosto ore 17:30.
Termine iscrizioni: martedì 8 settembre ore 19.
Classificazione e tipo di percorso: E ed EE su sentieri CAI e strade bianche.
Lunghezza e dislivello: 18 km con 1030+ (percorso ad anello).
Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola in Vibram, scorta d’acqua minima (2 lt senza possibilità di rifornimento), crema solare o cappello, pranzo al sacco.
Attenzione: dovendo affrontare alcuni tratti leggermente esposti, l’uscita è sconsigliata a chi soffre di vertigini; è inoltre richiesto un ottimo allenamento per i dislivelli da affrontare.
Direttori dell’uscita:
Andrea Quadri 3470775863
Roberto Stiatti 3483951888






