Il Similaun è una montagna delle Alpi Retiche orientali (sottosezione Alpi Venoste), posta lungo la linea di confine tra l’Italia e l’Austria. L’escursione al Monte Similaun (3.606 m) è una delle classiche più affascinanti delle Alpi Venoste, al confine tra Italia e Austria. Non è solo una sfida alpinistica, ma un vero viaggio nella storia, dato che si transita a breve distanza dal luogo del ritrovamento di Ötzi, la mummia dell’uomo rimasto intrappolato (ed adeguatamente conservato) dopo la morte nel ghiacciaio.
Descrizione dell’Itinerario.
Primo giorno: dal borgo di Vernago, si segue il sentiero n. 2 che risale la Valle di Tisa. Il percorso è inizialmente boschivo per poi aprirsi su pascoli d’alta quota e pietraie. Dopo circa 3.30 ore di cammino costante, si raggiunge il Rifugio Similaun al Giogo di Bassa, situato proprio sul confine italo-austriaco.
Secondo giorno: ascesa alla vetta. Dal rifugio, l’ambiente diventa puramente glaciale, si sale inizialmente su sfasciumi in direzione Nord-Est per imboccare il ghiacciaio del Similaun (Niederjochferner). È necessario legarsi in cordata a causa della possibile presenza di crepacci. Si risale il pendio nevoso con pendenze moderate finché non si raggiunge la cresta finale. A seconda dell’innevamento, la cresta può essere nevosa o composta da roccette facili ma leggermente esposte. La vetta è sormontata da una grande croce metallica con la vista che spazia dalla vicina Palla Bianca (Weisskugel) fino all’Ortles e alle Dolomiti in lontananza.
Nonostante sia considerata una “facile”, resta un’uscita su ghiacciaio sopra i 3.000 metri. Ramponi e corda sono indispensabili.
Terzo giorno: luogo di Ötzi. Dal rifugio, con una deviazione di circa un’ora, è possibile raggiungere il Giogo di Tisa, dove un monumento piramidale indica il punto esatto del ritrovamento della mummia del Similaun. Anche se la montagna prende il nome dalla mummia “Ötzi”, l’uomo del ghiaccio non morì sulla vetta, ma al passo sottostante, cercando probabilmente di sfuggire ai suoi inseguitori oltre 5.000 anni fa.
Dopo la visita a questo luogo, torniamo al rifugio per intraprendere la discesa su Vernago, per poi, infine, riprendere il viaggio per Arezzo.
Orario e luogo di Partenza: giovedì 02 luglio ore 07.00 parcheggio Palasport le Caselle ad Arezzo. Viaggio con auto proprie, Arezzo – Vernago (BZ) 498 Km andata + 498 Km ritorno via A1, A12 e strada regionale Val Venosta. Costo per ogni auto da suddividere tra i partecipanti, secondo le regole della sezione CAI di Arezzo, € 199,00 per auto oltre all’autostrada € 67,00 (andata e ritorno).
Orario Rientro: ore 20.00 circa del 04 luglio 2026.
Quota di partecipazione: € 184,00 a persona comprensiva del pernottamento, cena e colazione in camera comune del Rifugio Similaun. All’atto dell’iscrizione è richiesto il versamento dell’importo richiesto.
Iscrizioni dal giorno: dal giorno martedì 05 maggio 2026.
Temine iscrizioni: fino al giorno giovedì 11 giugno 2026.
Dislivelli lunghezza e difficoltà primo giorno: difficoltà EE, distanza totale 5,6 Km, ascesa totale 1.318 m, tempo andata circa 3,30 ore.
Dislivelli lunghezza e difficoltà secondo giorno: difficoltà EEA grado F+, distanza totale 5,2 Km, ascesa totale 582 m, discesa totale 582 m tempo andata e ritorno circa 5,00 ore.
Dislivelli lunghezza e difficoltà terzo giorno: difficoltà EE, distanza totale 2,8 Km, ascesa totale 340 m, tempo andata e ritorno circa 1,45 ore. Rientro al rifugio e discesa su Vernago discesa totale 1.318 m distanza totale 5,6 Km, circa 2,30 ore.
Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola Vibram, abbigliamento adatto alla stagione per alta montagna intorno ai 3000 – 3600 metri, ramponi, casco, almeno 3 moschettoni, imbracatura, corde e cordino da ghiacciaio. È richiesta una buona forma fisica.
Numero massimo partecipanti: 12.
Direttori dell’uscita:
Grazia Borgogni 339/391.4622
Andrea Bigozzi 333/398.7946






